La Cripta

DIECIMILA MARTIRI

Le cripte sono state sempre spiegate con una pluralità di motivi. Esse in un certo qual modo continuavano la tradizione delle basiliche paleocristiane romane, costruite sui primi cimiteri o sulla confessione dove erano state trasferite e venivano custodite le reliquie dei martiri. Ad esse si poteva accedere soltanto in determinate circostanze, col tempo rappresentarono un luogo sicuro in cui conservare al riparo i corpi dei santi, quando cominciarono le asportazioni e i trafugamenti di essi, specie nei secoli X e XI. Ma le cripte servivano anche, in quanto luoghi riparati e limitati, come coro d'inverno dei monaci e dei canonici. Spesso si è parlato delle cripte come precedenti le costruzioni sovrastanti, sembra invece che esse, quasi sempre, facessero parte di un unico progetto architettonico, ancorate saldamente come sono all'edificio sovrastante. Il fatto poi di trovarvi riadoperati frammenti più antichi non autorizza a credere che siano più antiche, si tratta di cimeli, di pietre di più vetusti e venerati edifici, raccolte, quasi per una migliore custodia in questo luogo, insieme alle reliquie dei santi, quasi reliquie anch'esse.

Una pia tradizione ci ha trasmesso che diecimila martiri sono stati sepolti in questo luogo. Anche la scritta posta sul portico della facciata dice: "VIRGO CONDIDIT, X MILLIA MARTYRVM CONSECRARVNT" (una vergine -Abondanza- fondò, diecimila martiri consacrarono). Diecimila martiri forse sono un po’ troppi; fosse anche uno solo e il resto delle ossa fosse di comuni mortali... un fatto è certo, e cioè che in questa cripta ci sono tante ossa, che per tanto tempo sono state ammucchiate là alla meglio; finalmente siamo giunti ad una sistemazione decorosa, sono state messe in 4 sarcofagi.

Preghiamo questi nostri fratelli che ormai sicuramente sono nella casa del Padre, perché anche noi possiamo raggiungerli quando giungerà la nostra ora.

In questa cripta è da notare le varie colonne e i vari capitelli. Sicuramente appartengono ad altri edifici andati in rovina; per evitare la loro perdita sono stati adattati qui con capitelli e con basamenti in modo da raggiungere la misura desiderata.

 

LA CRIPTA


L’ambiente è triabsidato, diviso in cinque navatelle, tre delle quali uscenti nell’abside centrale, scandite da sostegni che formano tre campate per navatelle, in genere colonne, sostituite da pilastri solo fra la prima e la seconda campata del coprpo centrale, coperture a volta rinforzate da sottarchi.

la Cripta

la Cripta

foto Emanuela Duranti